Statuto

STATUTO

DENOMINAZIONE, SEDE e DURATA

Art. 1

E’ costituita una libera Associazione ai sensi degli artt. 36 e seguenti del codice civile denominata “ASSOCIAZIONE AMICI DEL CANDIA”.

L’Associazione ha sede in Seregno (MB), Via Torricelli 37.

L’Associazione è costituita a tempo indeterminato.

SCOPI

Art. 2

L’Associazione Amici del Candia, nell’ambito della dottrina sociale cristiana, mediante l’attività gratuita dei propri Soci, persegue esclusivamente fini di solidarietà sociale, con l’assenza di ogni finalità di lucro, a sostegno della Società Cooperativa Sociale p.a. Istituto Europeo Marcello Candia di Seregno.

In particolare, l’Associazione persegue scopi di:

  • promozione ed educazione delle giovani generazioni;
  • sostegno e valorizzazione della responsabilità educativa della famiglia;
  • promozione e diffusione della cultura dell’accoglienza e della carità;
  • solidarietà verso persone in difficoltà.

A tal fine, l’Associazione svolge, tra le altre, attività culturali, educative e ricreative, promuove iniziative di solidarietà, organizza mostre, momenti d’incontro, formazione e sensibilizzazione, organizza feste in concomitanza di particolari ricorrenze, gite culturali e didattiche, e promuove la conoscenza e la distribuzione di materiale librario, compresi libri di testo.

L’Associazione, direttamente o in collaborazione con altri organismi senza scopo di lucro, promuove e sostiene il riconoscimento e l’esercizio dei diritti e dei doveri delle famiglie in campo educativo, anche mediante servizi e iniziative di sostegno economico rivolte alle famiglie meno abbienti.

L’Associazione, per il perseguimento dei propri scopi, collabora con enti pubblici e privati aventi finalità analoghe, ed in particolare con la cooperativa sociale Società Cooperativa Sociale p.a. Istituto Europeo Marcello Candia di Seregno, nel rispetto delle norme vigenti e del presente Statuto.

SOCI e QUOTE ASSOCIATIVE

Art. 3

Possono essere Soci dell’Associazione tutti coloro i quali, avendo compiuto la maggiore età al momento della richiesta di ammissione, ne condividano le finalità, siano mossi da spirito di solidarietà e / o intendano partecipare alle attività sociali.

La qualifica di Socio è strettamente personale, non trasmissibile e si acquista e si perde con le modalità previste dal presente Statuto.

L’ammissione all’Associazione deve essere richiesta per iscritto al Consiglio Direttivo.

Fatta eccezione che per i Soci fondatori, con tale espressione intendendosi coloro che versano la quota associativa all’atto della costituzione, il Consiglio Direttivo delibera sull’ammissione a Socio del richiedente a maggioranza dei propri componenti.

L’ammissione a Socio deve essere comunicata senza indugio per iscritto al richiedente.

L’adesione all’Associazione diventa efficace dal momento del pagamento della quota associativa, che deve essere effettuato dall’aspirante Socio entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissione.

Il diniego dell’ammissione a Socio deve essere motivato e comunicato senza indugio per iscritto al richiedente. Contro tale diniego è possibile presentare ricorso all’Assemblea, entro il termine di 30 (trenta) giorni dalla ricezione della comunicazione di diniego.

Art. 4

L’ammontare della quota associativa è stabilito dal Consiglio Direttivo entro il 31 ottobre di ciascun anno a valere per l’anno successivo.

Il versamento della quota associativa ha validità decennale.

Una volta effettuato il versamento, i Soci non vanteranno più alcun diritto, di qualsivoglia natura, sulle somme corrisposte a titolo di quota associativa.

Art. 5

Tutti i Soci, nei confronti dell’Associazione, sono titolari dei diritti e degli obblighi previsti dalla legge e dal presente Statuto.

I Soci hanno il dovere di osservare le norme dello Statuto, dei regolamenti associativi e delle altre disposizioni emanate dal Consiglio Direttivo.

I Soci non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

I Soci che abbiano receduto o siano stati esclusi o dichiarati decaduti, o che comunque abbiano cessato di appartenere all’Associazione, non possono richiedere le quote associative versate, né hanno alcun diritto sul patrimonio dell’Associazione.

Art. 6

I Soci sono tenuti a svolgere la propria attività in modo personale, spontaneo e gratuito, obbligandosi al rispetto degli impegni presi. Ciascun Socio coopera al raggiungimento degli scopi associativi secondo le proprie capacità, attitudini e abilitazioni.

L’attività dei Soci non può essere retribuita in alcun modo, nemmeno indirettamente.

Al Socio possono essere soltanto rimborsate le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata.

Art. 7

Il rapporto associativo si scioglie per recesso, per esclusione o per decadenza:

  • il recesso è esercitato mediante comunicazione scritta da inviarsi al Consiglio Direttivo e diviene efficace trascorsi 30 (trenta) giorni dalla ricezione di tale comunicazione;
  • l’esclusione può essere disposta dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei suoi componenti per comportamenti del Socio ritenuti contrastanti con le finalità associative, previa contestazione al Socio di fatti specifici e acquisizione delle eventuali giustificazioni; il provvedimento di esclusione deve essere motivato e comunicato senza indugio per iscritto al Socio escluso; contro tale provvedimento è possibile presentare ricorso all’Assemblea, entro il termine di 30 (trenta) giorni dalla ricezione della comunicazione di esclusione;
  • il Socio viene dichiarato decaduto dal Consiglio Direttivo per il mancato pagamento della quota decennale entro il termine di cui al precedente Articolo 3.

ORGANI

Art. 8

Sono organi dell’Associazione:

  • l’Assemblea dei Soci;
  • il Consiglio Direttivo.

Art. 9

L’Assemblea è composta da tutti i Soci dell’Associazione, risultanti da apposito registro in formato elettronico tenuto a cura del Consiglio Direttivo.

L’Assemblea dei Soci è il massimo organo deliberativo dell’Associazione.

L’Assemblea delibera in merito:

  • all’approvazione del bilancio consuntivo dell’esercizio precedente;
  • alla nomina del Consiglio Direttivo;
  • all’approvazione dei regolamenti associativi;
  • alle questioni che il Consiglio Direttivo o un decimo dei Soci ritengano opportuno sottoporre all’Assemblea medesima;
  • alle modifiche dello Statuto;
  • allo scioglimento dell’Associazione e alla devoluzione del patrimonio associativo.

L’Assemblea dei Soci deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno per approvare il bilancio consuntivo dell’esercizio precedente.

L’Assemblea può essere convocata dal Consiglio Direttivo, a seguito di propria deliberazione, oppure da un decimo dei Soci previa domanda sottoscritta da ciascun richiedente da inviarsi al Consiglio Direttivo, proponendo l’ordine del giorno. In quest’ultimo caso, l’Assemblea deve essere convocata entro 30 (trenta) giorni dal ricevimento della richiesta.

La convocazione dell’Assemblea è fatta dal Presidente del Consiglio Direttivo mediante comunicazione scritta in formato elettronico o cartaceo, contenente l’indicazione del luogo, della data e dell’ora della riunione e degli argomenti all’ordine del giorno, da inviarsi ai Soci almeno 7 (sette) giorni prima della data stabilita per l’Assemblea.

In prima convocazione, l’Assemblea è validamente costituita quando interviene la maggioranza dei Soci. In seconda convocazione, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono sempre prese con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Fermo restando quanto previsto al precedente comma, per le modifiche dello Statuto occorre la presenza di almeno due terzi dei Soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti, nonché il voto favorevole della maggioranza dei Soci fondatori intervenuti all’Assemblea; per lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, occorre la presenza di almeno tre quarti dei Soci ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti , nonché il voto favorevole della maggioranza dei Soci fondatori intervenuti all’Assemblea.

L’Assemblea è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo o da altro Socio nominato in quella sede unitamente al segretario e a due scrutatori. Di ogni Assemblea deve essere redatto verbale firmato dal Presidente e dal Segretario da trascrivere su apposito libro verbali Assemblee. Ciascun Socio ha diritto di esaminare il libro dei verbali e di ottenerne copia.

Le votazioni vengono espresse in forma palese, tranne quelle riguardanti le persone (ossia, a mero titolo esemplificativo e non esaustivo, quelle riguardanti l’elezione delle cariche sociali o il ricorso dell’aspirante Socio contro il diniego di ammissione pronunciato dal Consiglio Direttivo).

Le delibere dell’Assemblea, prese a norma del presente Statuto, vincolano tutti i Soci, anche se assenti o dissenzienti.

L’Assemblea può svolgersi anche con gli intervenuti dislocati in più luoghi, contigui o distanti, audio e/o video collegati, dovendosi ritenere svolta la riunione nel luogo ove saranno presenti il Presidente ed il segretario, con modalità che siano tali da garantire l’effettiva partecipazione degli intervenuti all’adunanza. Di tali modalità dovrà inoltre essere dato atto nel verbale.

Ogni Socio ha diritto a un voto e può farsi rappresentare in Assemblea per delega scritta da altro Socio. Ogni Socio può essere portatore di non più di una delega.

Per le nomina del Consiglio Direttivo non è consentito il voto per delega.

Art. 10

Il Consiglio Direttivo è composto da sette membri eletti dall’Assemblea tra coloro che, al momento dell’elezione, siano in possesso della qualifica di Socio. Il Consigliere può rifiutare la nomina.

I Consiglieri durano in carica tre anni e sono sempre rieleggibili.

La carica è gratuita.

Il Consiglio Direttivo, nella sua prima riunione, da tenersi non oltre 10 (dieci) giorni dalla sua elezione, è presieduto dal Consigliere più anziano e procede alla nomina, tra i suoi componenti, del Presidente. Il Presidente viene nominato con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei Consiglieri.

Se vengono a mancare uno o più Consiglieri, i Consiglieri rimasti provvedono a sostituirli con deliberazione approvata a maggioranza assoluta, purché la maggioranza sia sempre costituita da Consiglieri nominati dall’Assemblea dei Soci. I Consiglieri così nominati restano in carica fino alla prossima Assemblea.

Se viene meno la maggioranza dei Consiglieri nominati dall’Assemblea dei Soci, tutto il Consiglio si ritiene decaduto ed entro 30 (trenta) giorni i Consiglieri rimasti devono convocare l’Assemblea per l’elezione dell’intero Consiglio.

Il Consiglio è convocato dal Presidente quando questi lo ritiene opportuno e, in ogni caso, quando ne è fatta richiesta da almeno due Consiglieri: la convocazione è effettuata mediante comunicazione scritta in formato elettronico o cartaceo, contenente l’indicazione del luogo, della data e dell’ora della riunione e degli argomenti all’ordine del giorno, da inviarsi ai Consiglieri almeno 5 (cinque) giorni prima della data stabilita. In caso di urgenza, la convocazione può essere inviata 2 (due) giorni prima.

I Soci possono richiedere che un determinato argomento venga posto all’ordine del giorno della prima riunione di Consiglio con una richiesta scritta firmata da almeno un decimo dei Soci. Di tale iniziativa e delle relative delibere deve essere data notizia nella prima Assemblea.

Il Consiglio Direttivo ha tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano riservati all’Assemblea, adotta tutti i provvedimenti necessari od opportuni per il raggiungimento degli scopi associativi e per un’oculata gestione amministrativa dell’Associazione.

Il Consiglio assegna incarichi e mansioni ai singoli Consiglieri per la gestione dell’Associazione.

Tra l’altro e in particolare, spetta al Consiglio Direttivo la predisposizione e l’approvazione del progetto di bilancio consuntivo dell’Associazione e delle proposte di regolamento associativo da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea, nonché la determinazione delle quote associative.

Le riunioni del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Consigliere indicato dalla maggioranza dei presenti.

Di ogni riunione consiliare deve essere redatto verbale a cura del segretario, come di volta in volta nominato, che, sottoscritto dal Presidente e dal segretario, deve essere trascritto su apposito libro verbali del Consiglio Direttivo.

Fermo restando quanto al riguardo stabilito da specifiche disposizioni del presente Statuto, le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide con la presenza della maggioranza dei Consiglieri in carica e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Art.11

Il Presidente del Consiglio Direttivo ha la legale rappresentanza dell’Associazione nei confronti dei terzi e in giudizio, con facoltà di nominare avvocati e procuratori alle liti. Egli, di regola, presiede l’Assemblea e il Consiglio Direttivo, ne cura l’ordinato svolgimento e, in ogni caso, provvede che le deliberazioni prese da tali organi vengano attuate.

PATRIMONIO – ESERCIZIO FINANZIARIO – COLLABORATORI

Art. 12

L’Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento della propria attività da:

  • le quote associative;
  • i contributi e le liberalità di soggetti pubblici e privati;
  • le donazioni e i lasciti testamentari;
  • i contributi derivanti da convenzioni con enti pubblici e privati;
  • rendite, di qualsivoglia natura, derivanti da beni immobili o mobili;
  • avanzi di bilancio;
  • ogni altro tipo di entrata compatibile con la legge e che non sia in contrasto con le finalità dell’Associazione.

Art. 13

Gli eventuali proventi derivanti da attività commerciali o produttive di carattere marginale svolte a sostegno delle iniziative dell’Associazione sono inseriti in apposita voce del bilancio associativo e utilizzati nel rispetto delle finalità statutarie e di legge.

Art. 14

L’esercizio sociale dell’Associazione decorre dal 1° settembre al 31 agosto di ogni anno.

Il bilancio consuntivo della gestione è approvato dall’Assemblea entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Esso è messo a disposizione dei Soci presso la sede dell’Associazione almeno 7 (sette) giorni prima dell’Assemblea chiamata ad approvarlo.

E’ fatto espresso divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o altra fonte di patrimonio netto, a meno che la destinazione o la distribuzione non sia effettuata in ottemperanza a disposizioni di legge.

Gli avanzi attivi dovranno essere reinvestiti nelle attività sociali.

In caso di perdite, queste potranno essere sanate con le modalità che verranno stabilite dall’Assemblea dei Soci.

Art. 15

L’Associazione può avvalersi di collaboratori esterni esclusivamente nei limiti necessari al suo regolare funzionamento oppure occorrenti a qualificare o specializzare l’attività svolta nel rispetto di quanto disposto dalla normativa, anche regolamentare, di volta in volta vigente.

Art. 16

L’Associazione può aderire ad organismi locali, nazionali ed internazionali aventi finalità analoghe.

SCIOGLIMENTO E NORME DI RIFERIMENTO

Art. 17

In caso di scioglimento dell’Associazione, l’Assemblea dei Soci, appositamente convocata, provvederà alla nomina del liquidatore o dei liquidatori stabilendo i relativi poteri.

Il o i liquidatori destineranno il patrimonio associativo residuo alla Società Cooperativa Sociale p.a. Istituto Europeo Marcello Candia di Seregno o, in caso questa non fosse più esistente, ad altro ente o associazione con finalità analoghe individuato dall’Assemblea, salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Art. 18

Per quanto non espressamente previsto dal presente Statuto, si rinvia alle disposizioni del codice civile ed alla normativa, anche regolamentare, di volta in volta vigente.

I Soci Fondatori

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