Aggiornamento epidemia ebola in Sierra Leone

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Anche se i media non ne parlano più il nostro interessamento per la situazione in Sierra Leone è sempre ancora vivo.

Abbiamo mandato una mail al nostro amico Nicola Orsini di AVSI per un aggiornamento sull’epidemia di ebola in Sierra Leone… pubblichiamo di seguito la sua risposta:

Io sono in Sierra Leone da metà febbraio, rientro in Italia per qualche settimana questa domenica 29 marzo.
La situazione qui è decisamente migliorata, già da metà gennaio. Ci sono circa 10 nuovi contagi al giorno (a differenza dei 100 nel mese di dicembre). Anche le restrizioni e i controlli sono diminuiti e si comincia a sperare di più. Tuttavia, la fine dell’epidemia non è così facile da raggiungere e infatti in questi ultimi 2-3 mesi i contagi hanno continuato a oscillare: non bisogna abbassare la guardia.
Le scuole stanno per riaprire, anzi, qualcuna ha già riaperto: tuttavia regna una gran confusione…ci doveva essere un coordinamento con standard minimi per assicurare la riapertura, ma ci son stati molti gap nella comunicazione e anche nella distribuzione di materiale alle scuole…noi per esempio non abbiamo ancora ricevuto niente (termometri infrarossi, saponi, secchi…). Il governo ha poi deciso lo svolgimento dell’esame nazionale di 3° media proprio lunedì prossimo (nel 2014 i ragazzi di terza media non avevano fatto l’esame a causa della chiusura anticipata delle scuole)…una cosa piuttosto assurda se si considera che i ragazzi non vanno a scuola dallo scorso giugno… Inoltre il governo sierraleonese ha dichiarato 3 giorni di stay-at-home (una sorta di lockdown-corpifuoco) proprio per questo weekend: da venerdì a domenica tutto chiuso, non si potrà uscire di casa, se non per emergenze. Mentre del personale andrà in giro casa per casa a sensibilizzare e discutere con la popolazione e, negli epicentri, a cercare eventuali casi sospetti.
Comunque speriamo che questa iniziativa serva a ridurre ulteriormente i contagi e finalmente a far uscire la Sierra Leone da questa crisi.

Come puoi immaginare il lavoro è tantissimo e non è facile star dietro a tutto considerando i numerosi incontri di coordinamento, report, e attività da svolgere. Però sono molto contento, è proprio una bella occasione di crescita anche per me, e stiamo veramente facendo molto per questa gente. Mi manca molto la mia famiglia e quindi sono contento di tornare a casa…poi vedremo come continuare (penso che mi toccherà fare molti viaggi…non è il caso di portare qui mia moglie dato che aspettiamo un altro bimbo!).

Grazie di cuore Nicola per il tuo/vostro impegno e tantissimi auguri per il bimbo in arrivo.